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Confindustria Catania e Siracusa unite per lo sviluppo della Sicilia orientale

Per la prima volta nella loro storia associativa, i Consigli di Presidenza di Confindustria Catania e Confindustria Siracusa si sono riuniti oggi a Catania per tracciare una strategia condivisa a favore dello sviluppo economico e infrastrutturale della Sicilia orientale. Guidati rispettivamente da Cristina Busi Ferruzzi e Gian Piero Reale, i vertici delle due associazioni – che rappresentano circa 1.000 imprese per un fatturato complessivo di oltre 23 miliardi di euro e 34.000 addetti – hanno dato vita a un confronto ricco di proposte e visione.

Al centro dell’incontro, la volontà di rafforzare la sinergia tra i territori di Catania e Siracusa, affrontando insieme sfide cruciali come il “caro voli”, l’isolamento infrastrutturale, la transizione energetica, l’internazionalizzazione e la competitività delle imprese.

Misure regionali e nazionali: apprezzamento e richieste

Tra i temi più rilevanti, l’apprezzamento per le misure della prossima “manovrina regionale”, in particolare i 43 milioni destinati a contrastare il caro voli e a sostenere le strutture sanitarie private convenzionate. Tali interventi sono stati ritenuti fondamentali per garantire il diritto alla mobilità e alla salute, oltre che per rafforzare il sistema economico locale.

Grande attenzione è stata riservata anche al Ponte sullo Stretto, considerato un’opera strategica che dovrà necessariamente coinvolgere attivamente le aziende siciliane. Altro punto centrale, gli investimenti sull’export e la creazione di un “Desk congiunto per l’internazionalizzazione”, con focus sull’agroalimentare e sul petrolchimico, per aiutare le imprese ad affrontare i mercati esteri.

Occupazione e incentivi per il Mezzogiorno

Un’ulteriore priorità è stata la stabilizzazione della misura “Decontribuzione Sud” fino al 2029. Le associazioni hanno chiesto di accelerare l’autorizzazione europea per includere anche le imprese con più di 250 dipendenti e i contratti diversi dal tempo indeterminato, auspicando azioni concrete in tempi rapidi.

Franz Di Bella, vicepresidente vicario di Confindustria Catania, ha sottolineato l’importanza strategica degli incentivi all’occupazione, definendo la decontribuzione “un volano straordinario per il Sud”.

Industria, energia e transizione sostenibile

Centrale anche la questione del futuro industriale del territorio, a partire dalla riconversione del Polo Petrolchimico di Siracusa e dal rafforzamento del settore della microelettronica, asset considerati strategici per l’occupazione e la crescita. In questo contesto, è stato riconosciuto l’impegno del Ministro Adolfo Urso nel sostenere investimenti in settori chiave con uno sguardo attento alla sostenibilità.

Gaetano Evangelisti, delegato di Confindustria Catania per l’Energia e la Sostenibilità, ha ribadito il ruolo cruciale della transizione energetica, evidenziando il contributo di Enel e della Gigafactory 3Sun di Catania nella produzione di pannelli fotovoltaici ad alte prestazioni.

Giancarlo Bellina, vicepresidente di Confindustria Siracusa, ha rimarcato la necessità di una transizione “equa e sostenibile”, fondata sulla neutralità tecnologica e sulla responsabilità sociale delle imprese.

Porti, aeroporti e governance: le infrastrutture come volano di sviluppo

Tra le priorità condivise, anche il potenziamento dei porti di Catania, Augusta e Siracusa, con percorsi di specializzazione mirati per ciascuna infrastruttura e la richiesta di sbloccare i vincoli legati al decreto SIN per le aree portuali non contaminate.

È stata inoltre ribadita l’urgenza di rinnovare la governance della Camera di Commercio della Sicilia Orientale, in vista anche del processo di privatizzazione dell’aeroporto di Fontanarossa e dello sviluppo dello scalo di Comiso, in un’ottica di partenariato pubblico-privato.

Una nuova visione per il futuro della Sicilia

“Questo incontro – ha dichiarato Cristina Busi – dimostra quanto sia fondamentale la rete tra imprenditori per superare le criticità che la nostra regione affronta. La Sicilia ha potenzialità straordinarie, e rafforzare la collaborazione tra territori è determinante per costruire un futuro fondato su innovazione, occupazione e sviluppo”.

“Massimizzare le sinergie possibili tra le due maggiori aree industriali dell’Isola, il Polo di Siracusa e l’Etna Valley – ha aggiunto Gian Piero Reale – è essenziale per affrontare le sfide imprenditoriali a tutti i livelli”.

Con questo primo incontro congiunto, Confindustria Catania e Siracusa pongono le basi per una nuova fase di collaborazione territoriale, orientata alla crescita condivisa, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle eccellenze produttive della Sicilia orientale.

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